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20 Luglio 2013

Impianti Termici Nuove regole per esercizio, conduzione, controllo DPR 74 16/4/2013

Nuove regole in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda sanitaria definite nel D.P.R 16 aprile 2013, n. 74, di attuazione del D. Lgs. n. 192/2005.

Di seguito sono sintetizzati i principali contenuti del provvedimento.
Temperature degli ambienti e limiti di esercizio degli impianti:
Il decreto ha confermato i vigenti valori massimi della temperatura ambiente durante la climatizzazione invernale, che non devono superare, in media ponderata delle temperature misurate nei singoli ambienti, i 20°C + 2°C di tolleranza (18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili).
Per la prima volta si stabiliscono i limiti di temperatura di funzionamento degli impianti per la climatizzazione estiva, che sono, sempre in media ponderata, di 26°C – 2°C di tolleranza per tutti gli edifici. In ogni caso, in particolari condizioni o per specifiche categorie di edifici sono previste deroghe al rispetto di tali limiti.
Soggetti responsabili degli impianti
All’articolo 6 sono definiti i criteri, i requisiti e i soggetti responsabili per l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva. Tali attività, nonché il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica, sicurezza e tutela dell’ambiente, sono affidate al responsabile dell’impianto, che può delegarle ad un terzo (il cosiddetto terzo responsabile).
La delega non può essere rilasciata in caso di impianti non conformi alle disposizioni di legge, salvo che nell’atto di delega non sia espressamente conferito l’incarico di procedere alla loro messa a norma.
Controllo e manutenzione degli impianti
Gli impianti termici devono altresì essere muniti di “libretto di impianto per la climatizzazione”. I modelli dei libretti saranno aggiornati con decreto del Ministero dello Sviluppo economico.
Le periodicità agli interventi di controllo e manutenzione eseguiti su impianti termici di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW sono variabili tra due e quattro anni, in funzione della tipologia e della potenza dell’impianto, come specificato nell’Allegato A al decreto con l’eccezione della cadenza annuale per gli impianti con generatore a fiamma alimentato da combustibile liquido o solido di potenza superiore a 100 kW.
Qualora dai controlli siano emersi rendimenti di combustione del generatore di calore inferiori ai valori limite riportati nell’Allegato B al decreto, non riconducibili a tali valori mediante manutenzione, occorre sostituire il generatore entro 180 giorni dalla data del controllo.
Occorre poi riportare alla situazione iniziale, con una tolleranza del 5%, le macchine frigorifere e le pompe di calore per le quali dalle operazioni di controllo sia emerso che i valori dei parametri che caratterizzano l’efficienza energetica siano inferiori del 15% rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto. Stessa cosa per le unità cogenerative per le quali durante i controlli sia stato rilevato che i valori dei parametri che caratterizzano l’efficienza energetica non rientrano nelle tolleranze definite dal fabbricante.
Ispezioni sugli impianti
Le ispezioni, aventi ad oggetto l’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia, sono effettuate ad opera delle Regioni e Province autonome sugli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW.
I risultati delle ispezioni sono allegati al libretto di impianto.
Le ispezioni possono essere sostituite dall'accertamento del rapporto di controllo di efficienza energetica, inviato dal manutentore o dal terzo responsabile, limitatamente agli impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale compresa tra 10 kW e 100 kW, alimentati a gas, metano o gpl, e agli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale compresa tra 12 e 100 kW.

Sanzioni
Sono infine confermate le sanzioni previste dall’articolo 15 del D. Lgs. n. 192/2005: una sanzione pecuniaria compresa tra 500 e 3000 euro a carico di proprietario, conduttore, amministratore di condominio o terzo responsabile che non provvedano alle operazioni di controllo e di manutenzione; e una sanzione compresa tra 1000 e 6000 euro a carico dell’operatore incaricato che non provvede a redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo tecnico.

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